La Sezione
LA MONTAGNA UNA GRANDE PASSIONE
Il CAI è un grande Sodalizio, animato da migliaia di soci accomunati da una grande passione. Una passione che spinge tanta gente a percorrere le montagne, a conoscerle in ogni loro aspetto, a rispettarle come patrimodi tutti, da proteggere e tramandare.
La montagna è una meravigliosa palestra, per il corpo e lo spirito, scenario ideale dove riscoprire se stessi e la solidarietà degli altri. Ma la sua frequentaè impegnativa, e richiede da un Iato la consapevodelle difficoltà e dei pericoli che si possono indall'altro la capacità di affrontarli e superarli.
Indubbiamente in montagna un certo rischio c'è sempre, ma gli incidenti dovuti a pura fatalità sono rari. I pericoli maggiori sono di natura soggettiva, e dipendoda conoscenze teoriche e tecniche inadeguate, ineimprudenza.
Con questo opuscoletto, ideato e realizzato dalla Commissione Escursionismo Sezionale, il CAI di Isernia ha inteso offrire alcuni consigli e informazioni - certo né approfonditi né esaustivi - a chi desidera avvicinarsi alla montagna in maniera responsabile.
Per ampliarlo e migliorarlo, in futuro, confidiamo nell'esperienza dei soci, nella loro passione di abitanti di una terra dove la montagna, col suo patrimonio di tradizioni e valori, è nella vita di molti.
Con l'auspicio che essa sia, anche, nel cuore di tutti.
CAI di Isernia
Il Presidente
SCALA ESCURSNISTICA
T turistico
Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Percorsi evidenti che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Richiedono preparazione fisica alla camminata e una certa conoscenza dell'ambiente montano
E escursionistico
Itinerari in genere su sentieri o tracce in terreno vario(pascoli, detriti, pietraie), di solito segnalati. A volte senza sentieri ma non problematici. Richiedono senso di orientamento, conoscenza della montagna, allenamento ed equipaggiamento.
EE escursionisti esperti
Itinerari che implicano una capacità di muoversi su terreno particolare (impervio, infido) e vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai, pendii aperti senza riferimenti ecc.). Tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche. Richiedono buona conoscenza ed esperienza della montagna; equipaggiamento, attrezzatura e preparaziofisica adeguati.
EEA escursionisti esperti con attrezzature
Percorsi attrezzati o vie ferrate che richiedono l'uso di dispositivi di auto assicurazione e protezione.
Itinerari che implicano l'uso di attrezzature varie(piccozza, ramponi, corda ecc.).
DAL REGOLAMENTO ESCURSIONI
La partecipazione alle escursioni è aperta ai soci, anche di altre sezioni o di sodalizi equiparati; eccezioanche a non soci, che partecipano comunque a titolo personale.
1) I partecipanti esonerano il CAI, gli accompagnatori e gli organizzatori da ogni responsabilità per incidenti e infortuni che dovessero verificarsi durante l'escursione sociale. In caso di trasferimento con automezzi privati,
l'escursione si intende iniziata e terminata rispettivanel momento in cui si lasciano e si riprendono gli automezzi.
2) La copertura assicurativa per gli interventi del soccorso alpino, prevista per i soci in regola con il tesnon è estesa ai non soci. Questi sono tenuti a richiederne l'attivazione con il versamento delle quote previste.
3)Per cause di forza maggiore o a inappellabile giudizio degli organizzatori o degli accompagnatori, le escursioni possono subire modifiche al programma e agli orari, essere annullate o interrotte.
SOCCORSO ALPINO 118
DOVERI DEGLI ORGANIZZATORI
1) Assicurare la partecipazione di accompagnatori qualificati.
2) Raccogliere le iscrizioni.
3) Preparare una scheda informativa sull'itinerario: descrizione, difficoltà, lunghezza, dislivelli, tempi di marcia ecc,
4) Presentare l'escursione ai soci, nella sede sociale, nei giorni e orari stabiliti.
5) Annunciare l'escursione alle sezioni CAI interessate per territorio.
6) Avvertire per tempo gli iscritti all'escursione dei cambiamenti di programma.
7) Stilare la lista dei partecipanti e controllarne la presenza.
8) Provvedere alla dotazione di pronto soccorso e di , radio ritrasmettenti in dotazione alla Sezione.
DOVERI DEGLI ACCOMPAGNATORI
1) Conoscere bene l'itinerario (conoscenza diretta). Fare una ricognizione prima dell'escursione.
2) Informarsi sull'organizzazione del soccorso nell'. Conoscere bene l'itinerario (conoscenza diretta), Fare una ricognizione prima dell'escursione.
3) Escludere chi non si ritiene idoneo, per capacità o equipaggiamento, alle difficoltà del percorso.
4) Scegliere uno o più collaboratori, uno dei quali chiude il gruppo,con radio ritrasmettenti.
5) Regolare l'andatura assicurando al gruppo una certa compattezza.
DOVERI DEI PARTECIPANTI
CLUB ALPINO ITALIANO.
BENVENUTI IN UN CLUB DOVE VIVONO GRANDI VALORI
L'ALIMENTAZIONE
Il principio di base è di assicurarsi un sufficiente apporidrico e calorico, equilibrato tra esigenze oggettive e i gusti personali. E’ inoltre bene sapere che un adeguato allenamento fisico consente di ridurre il dispendio energetico e la perdita di liquidi e sali minerali durante un'attività fisica prolungata. Scegliere gli alimenti non solo per la loro appetibià, la digeribilità e il potere energetico, ma anche per il loro peso nello zaino. Privilegiare, se possibile, i liquidi. Preferire una dieta ricca di carboidrati, meglio utilizzati dall'organismo durante l'attività fisica.
Distribuire l'alimentazione nel modo più regolare possibile. E’preferibile consumare vari piccoli spuntini piuttosto che un solo pasto abbondante, meno facildigeribile. Non esagerare nell'uso di pastiglie di zucchero e di integratori salini, ma servirsi anche di sostanze più i
tradizionali come la frutta secca. Un'adeguata idratazione durante gli sforzi fisici prolungati è fondamentale. Non dimenticarsi di bere ad intervalli regolari: la stanchezza può ridurre in modo I considerevole la sete. Evitare il consumo di alcolici durante l'attività.
RIPORTA A VALLE I RIFIUTI
SICUREZZA IN MONTAGNA
Non sottovalutare pericoli e rischi: ambiente osticambiamenti di tempo, difficoltà e lunghezza dell’ itiecc.
Tenersi in buone condizioni fisiche, adeguatamenallenati.
Evitare itinerari al di sopra delle proprie capacità fisiche e tecniche.
Non andare mai da soli; se possibile farsi accomda accompagnatori qualificati. Portare il cellulare per comunicare in caso di bisogno.
cegliere il percorso più adatto alle persone meno allenate del gruppo: ciò che è facile per gli uni può essere inadatto agli altri.
Informarsi adeguatamente sull'itinerario, valutarne attentamente caratteristiche e difficoltà.
Informare qualcuno dell'itinerario previsto e degli orari approssimativi. Registrare il proprio passaggio nei libri
di rifugi e bivacchi.
Informarsi sulle previsioni meteorologiche, in para carattere locale.
Avere abbigliamento ed attrezzatura adeguati.
Avere una pila, alimenti e bevande di scorta.
Portare con sé cartine e descrizioni dell'itinerario Prestare attenzione alle segnalazioni sul terreno.
Se il tempo cambia, si è stanchi o incerti sull'itinenon esitare a tornare indietro.
In caso di incidente o se ci si perde, dare l'allarme al 118. Vietato scherzare!
Essere iscritti al CAl o avere un'adeguata copertura assicurativa.
IN CASO DI INCIDENTE
Chiamare il soccorso alpino o altri numeri di emerIndicare: generalità, numero di telefono, da dove si chiama, che cosa è accaduto e dove, l'ora dell'incinumero e condizione degli infortunati, numero degli eventuali dispersi e colore dei loro abiti, le condimeteorologiche locali e la visibilità.
SEGNALI DI SOCCORSO ALPINO
Chiamata: lanciare sei volte in un minuto (1 ogni 10 secondi) un segnale acustico o ottico. Ripetere dopo un minuto di intervallo. Continuare fino ad essere loca
Risposta: lanciare tre volte in un minuto (1 ogni 20 secondi) un segnale acustico o ottico. Ripetere dopo
un minuto di intervallo. Continuare finché si è certi di essere stati ricevuti.
Chiunque intercetti segnali di soccorso ha l'obbligo di avvertire i soccorritori al più presto: ogni ritardo
ogni ritardo può essere fatale.
SOCCORSO ALPINO
Per emergenze in montagna, telefonare al 118 specifi- , cando che si richiede l'intervento del soccorso
alpino.
INTERVENTO DELL'ELICOTTERO
L'elicottero deve intervenire solo per casi gravi o pericolo di vita e non per infortuni di modesta entità.
Individuare un'area di atterraggio libera da vegealta più di 20-30 cm e lontana almeno 300 m da fili, teleferiche, linee di tensione. Fissare ogni oggetto mobile (sci, zaini, indumenti, bandierine di segnalazione) in modo che non diventino:
un pericolo. In mancanza di fumate o di una bandiera, la diredel vento va segnalata da una persona posta a circa 30 m dal punto previsto per l'atterraggio, con la schiena al vento, gambe divaricate e braccia alzate.
- Abbiamo bisogno di soccorso SI
- Segnalazione affermativa (sì)
- Atterrate qui
- Non serve soccorso
- Segnalazione negativa (no)
- Non atterare qui
Non avvicinarsi mai all'elicottero, se non su richiesta ed indicazione del pilota. Mai aggirarlo dal Iato posteriore.
SOCCORSO ALPINO SOCI
Il CAI organizza il soccorso alpino provvedendo a ricerca, salvataggio e recupero di persone ferite, morte, disperse o in pericolo di vita durante la pratica di alpinied escursionismo. L'iscrizione annuale garantisce ai soci il rimborso delle spese di ricerca, salvataggio e/o recupero, compreso l'intervento dell'elicottero nei limiti dei massimali concordati.
Il periodo assicurativo scade il 31 marzo succesalI'anno di iscrizione. Se il rinnovo di quest’ultima avviene entro il 10 marzo, la copertura assicurativa non viene interrotta. Dopo tale data il socio rimane scoperto per circa 20 giorni.
In caso di intervento di una stazione del Corpo Nadi Soccorso Alpino (CNSAS) sul territorio nazionale, non è necessaria alcuna segnalazione da parte I dell'iscritto o della Sezione, purché all'atto dell'intersiano comunicati al personale di soccorso i dati anagrafici e la Sezione di appartenenza e sia dimostrata la regolarità dell'iscrizione.
In caso di interventi di strutture diverse dal CNSAS, sia in Italia sia in altri paesi europei, il socio è tenuto ad informare la Presidenza CNSAS via Petrella 19, 20124 Milano,immediatamente dopo l'intervento, precisando la meccanica dell'incidente, la località, il tipo di soccorso ricevuto e i particolari. Alla segnaladovrà seguire, in tempi brevi, l'invio della fattura che sarà rimborsata nel rispetto di tariffe e massimali previsti
COSTITUZIONE E SCOPO
Il Club alpino italiano(C.A.I.), fondato in Torino nell'anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazionazionale, ha per scopo l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. (Art. 1 dello Statuto)
ISCRIZIONI - RINNOVI
Per le iscrizioni, rivolgersi alla segreteria sezionale. Peril rinnovo, la quota annuale va pagata entro il 31 marzo di ogni anno. Dopo tale termine, la Sede Centrale sospende la copertura assicurativa e l'invio delle
Riviste
INFORMAZIONI
Oltre alla sede di Via Roma, informazioni e aggiornasulle attività della Sezione si trovano a:
. Isernia, chiosco EPT (Villa Comunale)
. Agnone, bacheca Pro-Loco, Piazza Vittoria
. Capracotta, Sci Club
. Carovilli, Bar La Scell
. Filignano, Bar Verrecchia
. Frosolone, bacheca CAI, Piazza Volta
. Pescopennataro, Roxy Bar
. Rocchetta a Volturno, Bar Sport
. S. Pietro Avellana: bacheca Pro-Loco
. Venafro, Bar del Corso
Club Alpino Italiano - Sezione di Isernia Escursioni a pagamento
Le escursioni a pagamento (a qualsiasi titolo: mezzi di trasporto, ristoranti, alberghi ecc.) non impegnano la responsabià del Consiglio Direttivo Sezionale, ma soltanto quella degli organizzatori. Questi sono tenuti a presentare al Consiglio Direttivo Sezionale un programma scritto nel quale siano chiaramente indicati:
1-Destinazione, durata e descrizione sommaria della gita.
2-Termini, importi e modalità di pagamento di prenotazioni, acconti, saldi eccetera.
3- Sovrapprezzo per non soci e riduzioni per bambini o altro.
4-Diritto di rinuncia e rimborso delle somme versate.
5-Destinazione delle somme eventualmente eccedenti al termine della gita.
6-Orari e luoghi di / partenza / ritorno; durata approssimativa del viaggio.
7-Tipologia di mezzi di trasporto e strutture ricettive.
8-Descrizione di massima delle attività previste - giorno per giorno - e difficoltà delle stesse.
9-Attività facoltative da pagare sul posto.
10-Assicurazioni (previste / non previste, facoltative / obbligatorie).
Il programma va presentato al Consiglio Direttivo Sezionale, per l'approvazione, entro il primo venerdì del mese precedente la prima scadenza prevista dal programma stesso (es. gita da svolgersi il 15 aprile, con prenotazioni da effettuare entro il15 marzo: il programma va presentato entro il primo venerdì di marzo).
La mancata presentazione del programma entro i termini indicati comporta l'annullamento della gita. A cura degli organizzatori, copia del programma approvato sarà distribuita ai partecipanti alla gita.