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Congelamento

sicurezza

DEFINIZIONE
L'ipotermia è una conseguenza della caduta della temperatura corporea al disotto dei 35,0°C. e si divide in :

Ipotermia moderata: al disotto dei 32,0°C.
ipootermia grave: fino a 25,0°C.
Ipotermia gravissima inferiori a 25,0°C.maggior parte del calore prodotto dal metabolismo (40/60 KCal/m2/Hr), viene disperso dalla pelle. La perdita di tale calore avviene in quattro modi:

Convezione: In relazione al gradiente di temperatura (differenza tra la temperatura corporea e quella esterna), con la superficie di scambio che è l'aria.

Irraggiamento: emissione di raggi infrarossi che vengono assorbiti dall'aria e dagli oggetti circostanti.

Evaporazione:
nella sudorazione viene disperso il calore del corpo assorbito dall'acqua evaporata: questo fenomeno è strettamente legato alla "Tensione di Vapore", il quale dipende dall'altezza relativa al livello del mare; con l'aumentare della quota diminuisce la pressione parziale dei gas e per conseguenza vi è una maggiore disidratazione. Attenzione, ciò non significa che se non sudiamo non disperdiamo alcun liquido, e chi suda pochissimo non si disidrata!

Conduzione: in relazione tra la superficie esposta e di contatto e il gradiente termico del momento. In alta quota trovandosi al contatto della neve, di un eventuale liquido oppure all'aria, indossando indumenti anche caldi, vi sarà comunque ancora un gradiente termico negativo.Ricordiamoci che il gradiente termico nei liquidi è 25 volte maggiore dell'aria. Cio significa che rimanendo immersi in acqua o a contatto di neve la dispersione può essere fino a 25 volte maggiore, e quindi la possibilità di sopravvivere a basse temperature è sempre relativa al VESTIARIO E ALL'IDRATAZIONE !!! NOTA: La temperatura di equilibrio di un corpo adulto nudo immobile in acqua è di 36°C, mentre in aria è di 28°C.

Respirazione
: Vale la stessa regola dell'evaporazione. Durante l'inspirazione immettiamo nei polmoni una miscela fredda di gas a bassa pressione e bassissima quantità di umidità, di conseguenza perché i polmoni non si secchino tale aria viene umidificata, riscaldata ed infine espirata fuori. Con questo processo viene rilasciata continuamente, dai nostri polmoni acqua calda in forma di vapore.

CAUSA: Il congelamento si verifica quando una parte del corpo (in genere sono più facili al problema le dita delle mani e dei piedi, il naso e le orecchie) si raffredda fino ad impedire una corretta circolazione del flusso ematico e linfatico, fino al punto che i liquidi contenuti si ghiacciano. Vi sono vari stadi di congelamento che corrispondono ad altrettanti livelli di colore della parte colpita. Il tessuto cambia colorazione solamente dopo un certo tempo. Inizialmente il tessuto appare di colore bianco/giallo. E' un processo di necrosi irreversibile, quando l'esposizione al freddo supera una certa soglia il tessuto, le cartilagini e le ossa muoiono come se fossero state bruciate, in questo caso dal freddo.

IN MONTAGNA NESSUNO E' MAI MORTO PER IL CALDO (Cosson)

COME
Inizialmente il congelamento si manifesta con un rossore intenso della pelle accompagnato da un dolore acuto, simile a una puntura di spillo. In breve tempo la pelle da rossa diventa bianco-giallastra, fredda e priva di sensibilità. In alcuni casi sulla parte interessata si formano delle vescicole. Nello stadio avanzato il dolore scompare, in quanto il congelamento provoca la scomparsa della sensibilità della zona colpita. É proprio questo il motivo per cui alcune persone non si rendono conto del problema se non viene loro segnalato da qualcuno che si accorge del mutato aspetto di una determinata zona del corpo.

IL PRIMO SOCCORSO
Premessa: Nel caso di assideramento controllare prima di tutto che la persona sia cosciente. Se priva di sensi controllare la presenza delle pulsazioni, e metterla nella posizione di sicurezza. In caso grave effettuare rianimazione cardio-polmonare (RCP) ed ev. massaggio cardiaco.

ATTENZIONEMANOVRE TROPPO BRUSCHE O LA RCP POSSONO SCATENARE UNA FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE

1) Come trattamento immediato è importante coprire le parti congelate con indumenti caldi, possibilmente di lana. Togliere quindi gli indumenti umidi o bagnati.
2) Se si tratta delle dita delle mani si può tentare di riscaldarle il più possibile ponendole sotto le ascelle.
3)
Le parti colpite non devono in nessun modo essere sfregate o strofinate.
4) La persona deve immediatamente recarsi in un ambiente chiuso e riscaldato (un forno... no!).
5) Le parti congelate devono essere immerse in acqua moderatamente calda (intorno ai 37-38 gradi, in pratica come la temperatura del corpo).
L'acqua bollente, invece, fa peggiorare la situazione.
Vietato anche esporre la parte colpita a fonti di calore diretto quali stufe, caloriferi, fiamma del caminetto: non bisogna infatti dimenticare che la persona non ha più la sensibilità della parte e quindi potrebbe ustionarsi senza rendersene conto. 6) I bagni in acqua calda devono proseguire fino a quando la pelle non avrà recuperato il suo colorito rosato e una certa sensibilità. 7) Contemporaneamente è bene porgere alla persona una bevanda calda (tè, caffè),
non alcolica. 8) Appena raggiunto il fondovalle è bene consultare il medico, o in casi più seri, presentarsi al pronto soccorso. Il medico deve essere chiamato in ogni caso, anche se la situazione pare evolvere per il meglio.

COSA NON FARE
Le parti congelate non devono essere nuovamente esposte al freddo per qualche tempo: se la persona dovesse uscire, è necessario che le copra bene con più indumenti sovrapposti.

Non somministrate bevande alcoliche, esse aumentano la dispersione del calore.
Non far camminare il soggetto.
Non lasciargli addosso gli indumenti bagnati.
Non riscaldare il paziente con acqua calda.
Non Strofinare la parte colpita, o agitare la persona, può provocargli una fibrilazione cardiaca. Nei casi più seri, il congelamento porta alla morte dei tessuti colpiti: in questa circostanza la parte colpita assume un colorito nerastro. Se così fosse è indispensabile coprire bene la persona e accompagnarla subito al Pronto Soccorso.

PREVENIRE LE LESIONI DA FREDDO
Gli indumenti devono essere adeguati alle temperature che si incontreranno:
devono essere caldi, non bagnati, preferibilmente in più strati (anche le calze)
l'indumento più esterno dovrebbe essere a prova di vento MA TRASPIRANTI (GORE-TEX, CAPILENE, etc.), dal momento che quest'ultimo gioca un ruolo importantissimo nel raffreddare l'organismo
in situazioni di intenso freddo o di ghiaccio sarebbe molto opportuno portare in un sacchetto di plastica
uno o più cambi asciutti, con il quale sostituire al più presto eventuali indumenti bagnati (sia intimi che intermedi). Il bagnato infatti è un fattore che predispone al congelamento
nelle situazioni di pericolo ricordatevi di mantenervi il più possibile caldi, asciutti e in movimento
bisogna evitare le posizioni che comportano intorpidimento di qualche parte del corpo, come vestiti troppo stretti, scarponi troppo piccoli, troppo allacciati o troppe calze
è necessario poter riuscire a muovere le dita delle mani e dei piedi per mantenere la circolazione. Guanti stretti o stringere i bastoncini durante la salita porta al rallentamento della circolazione
è inutile dirlo, ma tabacco e alcolici NON PROTEGGONO dal congelamento, anzi lo favoriscono.

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